In apicoltura è fondamentale conoscere tutte le operazioni che vanno svolte nei diversi mesi dell’anno, affinché l’alveare dia buoni frutti in termini di quantità e qualità del miele prodotto.

Anche d’estate il lavoro in apiario richiede una presenza costante, risultando talvolta davvero impegnativo: in questo periodo infatti il raccolto dovrebbe continuare, rendendo necessari lo spostamento dei melari, il controllo delle colonie, la smielatura e l’invasettamento. Si può inoltre approfittare dei mesi più caldi per sostituire le regine poco efficienti, produrre sciami artificiali, riordinare il magazzino e pulire l’attrezzatura.

Ma ecco quali sono nello specifico le attività suggerite dal “calendario dell’apicoltore” nei mesi di luglio e agosto.

Trattandosi dei mesi più caldi dell’anno, è opportuno posizionare gli alveari all’ombra, oppure ripararli con frasche o delle cassette da frutta o bagnarli con acqua fresca. In questo modo si evita il rammollimento dei favi e si previene la sciamatura naturale.

Contro gli attacchi di calabroni e vespe si possono preparare delle semplici trappole da appendere sugli alberi circostanti: è sufficiente tagliare il collo di una bottiglia di plastica e posizionarlo rovesciato sulla parte restante, in modo che funzioni da imbuto, e riempire la bottiglia con una sostanza-esca, ad esempio la birra o una soluzione di acqua, zucchero e aceto. 

Se l’apiario si trova in una zona ancora ricca di pollini e nettare, si può cogliere l’occasione per espandere gli sciami, creando nuovi nuclei artificiali di api (di norma entro metà/fine luglio, periodo in cui si può disporre di un numero sufficiente di fuchi per la fecondazione delle nuove regine e si ha ancora tempo per rinforzare gli sciami con favi di covata prima dell’inverno). Per eseguire questa delicata operazione occorre dividere in due parti le colonie più forti o asportare due o tre telai di covata, tenendo presente che una sola parte della famiglia rimane con la regina, mentre l’altra parte dovrà provvedere a costruire una nuova cella reale: per questo è fondamentale che il nucleo scelto sia quello con più scorte di cibo e più ricco d’api. In alternativa è possibile che sia l’apicoltore a introdurre una nuova regina.

A luglio in alcune zone si raccoglie ancora il miele di castagno: è opportuno raccoglierlo subito dopo la fioritura, per tenerlo separato dal miele di melata, che ha una qualità più scadente. Dopo l’ultimo raccolto estivo consigliamo di eseguire il trattamento antivarroa, di controllare lo stato di salute delle famiglie ed eventualmente bilanciarle, prelevando dei favi di covata alle famiglie più forti per metterli in quelle più deboli.

Infine quando terminano le fioriture possono aumentare i saccheggi, fenomeno che può essere limitato riducendo l’apertura di volo della famiglia saccheggiata ed evitando di gocciolare miele in prossimità dell’apiario.