Tra le abilità collettive più sorprendenti delle api c’è sicuramente la termoregolazione del nido: esse riescono infatti a mantenere costante la temperatura della covata (tra i 33 e i 36°C), indipendentemente dalla situazione termica e climatica esterna.

Per riuscirci, le api hanno messo a punto una serie di validi stratagemmi, che servono a produrre calore quando fa troppo freddo e viceversa a rinfrescare l’ambiente quando fa troppo caldo. Nei mesi estivi ad esempio questi incredibili insetti riescono a ottenere l’effetto di raffreddamento del nido agitando velocemente le ali e creando quindi delle correnti fresche, che sospingono l’aria calda fuori dall’alveare.  

 

In caso di temperature particolarmente elevate questa azione può non essere sufficiente; pertanto le api portano acqua all’interno del nido, distribuendola in piccole gocce, per sfruttare il calore latente di evaporazione (l’acqua, evaporando, assorbe calore).

Oltre a essere maggiormente impegnate per il mantenimento dell’equilibrio termico, le api volano meno quando fa tanto caldo e tendono a rimanere a terra: si riduce di conseguenza la loro capacità di impollinare e di produrre miele, con gravi ripercussioni economiche per l’apicoltore.

Ecco dunque alcuni consigli pratici per aiutare le proprie api a fronteggiare le ondate di calore.

1.   Nei mesi più caldi occorre garantire alle api l’accesso a una vicina fonte idrica, in modo che possano compiere meno strada per approvvigionarsi. Si possono ad esempio collocare degli abbeveratoi in prossimità degli alveari, ricambiando periodicamente la riserva d’acqua.

2.   Può essere utile proteggere le arnie dal sole mediante una copertura, ad esempio posizionando l’apiario sotto degli alberi a foglia caduca. In alternativa, si possono utilizzare delle cassette di legno, che, oltre a riparare le arnie, garantiscono una certa ventilazione, coadiuvando le api nel controllo termico.

3.   Quando una colonia entra in crisi d’estate per mancanza di scorte, l’apicoltore può intervenire prelevando dei favi ricolmi di miele da colonie forti e in salute, per darli a quelle in difficoltà, oppure somministrando uno sciroppo zuccherino (una miscela di acqua e saccarosio) o uno sciroppo ricavato dall’amido di mais o altri cereali, ottimi per alimentare le api e stimolarne la produttività.