Il controllo della sciamatura: consigli pratici per l’apicoltore

Nel mese di aprile è estremamente importante riuscire a completare il ripristino dell’apiario e prepararsi così al raccolto per eccellenza, quello primaverile.

Una delle principali tecniche apistiche da attuare in questo periodo riguarda la prevenzione e il contenimento della sciamatura. Tale fenomeno si verifica naturalmente per consentire la riproduzione della famiglia di api che si è sviluppata precocemente in primavera.

Ci sono diversi fattori che possono indurre una famiglia a sciamare, tra cui la mancanza di spazio nel nido, già riempito di covata, età e genetica della regina, una nutrizione stimolante o una situazione prolungata di maltempo in presenza di famiglie già forti e sviluppate.

Come gestire quindi la sciamatura? Un bravo apicoltore dovrebbe riuscire a prevenirla mediante due operazioni: il livellamento degli apiari e la formazione di nuovi nuclei. Ciò significa controllare le famiglie almeno una volta alla settimana e prelevare dei favi di covata dalle famiglie più forti e popolose, andando a rafforzare invece quelle più deboli.

Questa attività di “pareggiamento” consente anche all’apicoltore di gestire degli apiari più uniformi e valutare perciò in maniera ottimale l’andamento della colonia e i successivi interventi da compiere, come l’inserimento di fogli cerei per assecondare la crescita delle famiglie più prospere.

Occorre però prestare molta attenzione alle modalità con cui si eseguono le operazioni di bilanciamento. Ecco a tal proposito alcuni pratici consigli per tenere sotto controllo la sciamatura senza danneggiare la colonia:

  • livellate gli apiari facendo sì che le famiglie abbiano all’incirca lo stesso numero di api e la stessa covata;
  • completate il pareggiamento prima dell’inizio delle fioriture e del raccolto;
  • quando prelevate un favo di covata opercolata con le sue api, controllate che non vi sia la regina e che non presenti segni di patologie come la Peste americana;
  • spostate questo favo in una famiglia debole, a lato della covata già presente e lontano dalla regina;
  • al posto del favo prelevato, inserite un foglio cereo, per incentivare la costruzione di un nuovo favo.
Infine ricordiamo che lo sviluppo delle famiglie di api varia in base alla zona, al suo microclima e alla situazione delle fioriture. È difficile perciò dare una risposta univoca su quanto indebolire le famiglie forti con prelievi preventivi; solo con l’esperienza e con interventi moderati nel tempo si arriverà a una corretta gestione della sciamatura.